martedì 24 agosto 2010

COLLEGHI, RIFIUTATE LE ORE AGGIUNTIVE!


La lotta dei precari contro il taglio degli organici si combatte anche con l'aiuto del personale di ruolo: ne è convinto l'Unicobas Scuola, che ha oggi inviato una lettera aperta agli incaricati a tempo indeterminato della scuola, attraverso cui chiede agli assunti a tempo determinato di frenare "il più vasto licenziamento mai messo in cantiere in Italia", pari a "circa 130.000 precari, docenti ed Ata, in tre anni, non accettando cattedre oltre le 18 ore settimanali".
Rifiutando le ore aggiuntive, in pratica, si costringerebbe il Miur, tramite gli Uffici scolastici provinciali, a nominare il personale precario. Ma non solo: per il sindacato di base, incrementare l'orario, come prevede il contratto, sino a 24 ore settimanali significherebbe "piegarsi alla logica del cottimo ed aprire le porte a breve ad un aumento dell'orario di lavoro a pari retribuzione".
"Significa svilire - continua il messaggio contenuto nella lettera aperta - la funzione docente ed avviarsi inconsapevolmente alla trasformazione di questa professione in qualcosa di diverso: essere a servizio e pronti a tutto per qualche spicciolo in più (ripreso con lo scatto dell'aliquota fiscale) ".
I no che docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di ruolo dovrebbero esercitare non si limitano all'orario di cattedra: nella lettera l'Unicobas li ha invitati a "rifiutare di svolgere ogni genere di attività aggiuntiva e lavoro volontario oltre gli stretti impegni contrattuali; rifiutare di assumere incarichi di vicario o responsabili di plessi o sedi distaccate; non dare disponibilità a svolgere attività di coordinamento, gite scolastiche e visite d'istruzione; non accettare in aula alunni di altre classi; rifiutarsi di adottare nuovi libri fino a quando il vecchio testo viene è disponibile".
Per l'Unicobas occorre quindi "escogitare ogni possibile forme di lotta contro l'impoverimento della scuola pubblica, i tagli, la riduzione di classi e l'aumento del numero di alunni, la contrazione d'orario, la cura dimagrante imposta ad alcune materie, l'espulsione forzata dei precari". 

 
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6 commenti:

  1. Io faccio il grafico, sono un dipendente e 18 ore le faccio in un giorno e mezzo di lavoro! E non ho 3 mesi di ferie all'anno!
    Rispetto i lavoratori precari e mi dispiace per loro, lavorino 36 ore la settimana come fanno tutti. Se una scuola privata è disposta a pagarvi uno stipendio intero per far lavorare un dipendente 18 ore la settimana ben venga, sono felice per voi, ma siete pagati dai contribuenti. Rispettate anche loro.
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  2. caro anonimo, le linko questo articolo. ottimo per fare piazza pulita di certi odiosi luoghi comuni http://farfintadiesseresani.blog-city.com/span_classrsstitleuno_sporco_lavorospan.htm#
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  3. Sempre per sfatare luoghi comuni sulle 18 ore, i tre mesi di ferie, ecc, da "Repubblica" dell'8 aprile 2006:
    "Fai l'insegnante? Lavoro comodo" Ma adesso non è più vero.
    "Fai l'insegnante? Comodo! Lavori 18 ore a settimana e hai tre mesi di ferie all'anno, oltre alle vacanze di Natale e Pasqua". Da sempre i docenti della scuola italiana si sentono rispondere in questo modo. Ma ai più la cosa non va giù affatto. Adesso arriva uno studio che dimostrerebbe che gli insegnanti lavorano più degli altri impiegati pubblici. Il dato - che se confermato fa crollare uno degli stereotipi italiani più affermati - è stato raccolto dalla provincia di Bolzano, che nel corso del 2005 ha commissionato ad una società di studi demoscopici una ricerca sull'Orario e carico di lavoro degli insegnanti in provincia di Bolzano'.
    Il resto è qui:
    http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/profstressati/proflavorano/proflavorano.html?ref=search
    girolamo
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  4. risposta al grafico....anche mio cognato fa il frafico è lavora 24 ore su 24 ore.. vive in una villetta a schiera pagata in contanti, ha una casa al lago ed un appartamento di 4 locali in affitto, in piu ha un fuoristrada e dulcis in fundo quest'anno si è comprata pure la porsche.
    io che faccio 18 ore come tu pensi..( ma è meglio che ti informi bene ) vivo in una casa in affitto ho una macchina che forse quest'anno passera storica visto che ha 11 anni.... e ti dico ancora che ho due prestiti da pagare fatti solo per sopravvivere.......
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  5. Purtroppo si sta affermando l'idea che se alcuni lavoratori vengono sfruttati, sottopagati, e tale realtà si sta espandendo sempre più, è giusto che tutti condividano una condizione lavorativa massacrante o poco dignitosa.
    Chi si oppone viene giudicato un ingrato o sembra mancare di rispetto a chi lavora come un ciuco, non sempre perché qualcuno glielo ha imposto.
    Gli insegnanti validi e coscienziosi non lavorano affatto solo 18 ore alla settimana, lavorano almeno 8 ore al giorno e non passano tre mesi a casa in ferie. Se non sono impegnati con esami e corsi di recupero, utilizzano le vacanze anche per aggiornarsi con letture, partecipazione a convegni e corsi, e soprattutto per riposarsi da un lavoro che è sempre più impegnativo, anche perché molti genitori, che lavorano 18 ore al giorno, curano sempre meno i loro figlioli, con i quali risulta alquanto logorante trascorrere in maniera proficua 4 o 5 ore della giornata.
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  6. Fate anche voi questo lavoro così comodo!!!
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