Riceviamo e pubblichiamo la trascrizione completa del discusso intervento del dott. Pellegrino (Consiglio comunale di Chieri del 21 Settembre 2010) e un estratto in pdf del mensile ChieriOggi.

INTERVENTO – parte - ASSESSORE PELLEGRINO
CONSIGLIO COMUNALE DEL 21/09/2010
( da trascrizione della registrazione)
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Comunque, per quanto riguarda poi … qui ci ritroviamo su un piano generale anche in una situazione che è simile a quella del discorso del patto di stabilità, perché in realtà come rivelava l’Assessore all’istruzione della Provincia, vi sono delle regioni, vi sono delle situazioni particolari territoriali, in cui c’erano degli sprechi oggettivi. Purtroppo, come nel patto di stabilità, gli enti locali virtuosi sono stati trattati allo stesso modo degli enti locali non virtuosi. Questo è successo a Chieri, con riduzioni dell’ordine di 20-30 punti rispetto a quello che potevano essere le aspettative ordinarie e che hanno condotto a certe esigenze dal punto di vista economico contabile.
Per quanto riguarda la scuola, almeno da un punto di vista strettamente economico, bisogna dire una cosa : che rispetto agli anni scorsi, non c’è stata una riduzione di spesa, è stato mantenuto lo stesso livello di impegno economico degli anni scorsi. Evidentemente ci sono stati degli incrementi di costo di certi settori che hanno dato luogo a delle riduzioni di quelli che potevano essere i servizi offerti.
Quindi, per venire al locale, tenete presente che il Comune, in base a quelle che sono le leggi che regolano le sue competenze, ha tutta una serie di servizi che deve svolgere che non sono di carattere sussidiario soltanto. Sono servizi di carattere importante per quello che è il sistema educativo. Evidentemente sono limitati alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria delle elementari e medie non alla scuola superiore.
Ecco, servizi che riguardano innanzitutto le costruzioni. Tutti gli immobili che vengono costruiti a spese del comune, che vengono mantenuti a spese del comune, che vengono riscaldati, che vengono serviti a spese del comune .
Poi i trasporti, checchè se ne dica, i trasporti in questa situazione di crisi: vedo qui che abbiamo appaltato il servizio di trasporto per 105 mila euro a fronte di un consuntivo del 2009/2010 che invece era soltanto di circa 60.000 euro, quindi c’è stato un incremento. Questo soltanto per parlare del trasporto in generale, escluso il trasporto degli alunni disabili ed escluso l’assistenza e cose varie che sono costi ulteriori.
C’è il sostegno all’handicap .
Ecco, sul sostegno all’handicap proprio perché è uno degli elementi primari cui riteniamo di dover porre impegno perché si tratta di situazione di grave disagio sia per il soggetto, il bambino, sia per la famiglia. Quindi questa è una cosa che evidentemente va in primo luogo ad essere assolta più che a tutti gli altri impegni che gravano su comune.
Ebbene, per il sostegno all’handicap, siamo passati da 316 mila euro a 340 mila euro con un costo pro capite che arriva a 5.666 euro per bambino. Questo soltanto per il sostegno all’handicap : per il servizio educativo alunni disabili, quindi a prescindere da quella che è l’assistenza agli scuolabus , a prescindere da quello che è il trasporto ed altre cose varie. Poi cosa ha ancora il Comune a suo carico : ovviamente la mensa, ha poi l’acquisto degli arredi, le spese di funzionamento delle scuole.
L’anno scolastico 2009/2010 a consuntivo ho un dato di 2milioni e 300 mila euro, mantenuto per il previsionale 2010-2011, quindi senza una lira di riduzione a fronte di altri settori.
Per esempio nell’altro settore di cui io sono competente, che è la cultura, ovviamente c’è stato un drastico calo dell’ordine di 30-40% in meno. Quindi stiano tranquilli anche i genitori che pensano alle manifestazioni. Molte di queste manifestazioni che si fanno, sono gratis, sono fatte da associazioni di volontariato o comunque con promozione da parte di Enti terzi che al Comune costano poco o niente. Addirittura in certe situazioni, ci sono certi eventi in cui a fronte di 5.000 euro che mette il Comune, c’è un altro 5.000 euro che mette la Regione. Quindi noi con 5.000 euro facciamo un evento che vale il doppio.
Da questo punto di vista stiano tranquilli i genitori : non si sperpera nel settore culturale. Anzi si dovrebbe, vista anche quella che è la carenza , ad un certo punto culturale, oggettiva della formazione scolastica, si dovrebbe anche puntare a quella che è la formazione culturale a livello sociale.
Io, per quanto mi riguarda, mi sono battuto perché per esempio la nostra biblioteca fosse aperta al pubblico in un numero maggiore di ore e per un periodo più lungo dell’anno rispetto alla precedenza e questo con un risultato notevole di partecipazione non soltanto di persone di una certa età che magari possono avere del tempo libero, anziani, ma anche di una partecipazione notevolissima da parte dei giovani , con effettiva integrazione.
Io ho avuto il piacere di vedere in biblioteca dove ho il mio ufficio, quindi ci vado sovente, vedere dei ragazzi rom venire in biblioteca a consultare dei libri , a consultare il sistema internet. E questo è un qualche cosa , non è un divertimento, è un sistema di integrazione di carattere culturale e sociale di estrema importanza.
Problematiche.
E’ chiaro che ci sono tutta una serie di problematiche .
La prima problematica è quella dell’handicap , che vi dicevo per quanto riguarda il Comune ci ha messo tutto il possibile con un incremento rispetto all’anno scorso di circa un 10% e probabilmente se avremo altre risorse le metteremo sull’handicap, ma più di tanto non si potrà fare.
Anche lì , sull’handicap bisognerebbe fare una valutazione di carattere più generale.
Ci sono delle situazioni, mi è stato riferito dai dirigenti scolastici, di handicap non fisico ma mentale talmente grave che il soggetto è assolutamente impossibilitato ad una integrazione, perché è un soggetto che va soltanto avanti e indietro nei corridoi prendendo a calci i muri con la necessità di 2 persone che gli stiano vicino e che stiano attente affinchè questo soggetto non si faccia male.
Bene questa non è assolutamente una soluzione anche se la legge lo prevede, una soluzione idonea a quel ragazzo, quel ragazzo dovrebbe essere inserito in un diverso sistema di tipo socio assistenziale e di cura addirittura.
Questo non avviene, però questa non è una carenza del Comune.
La mensa, si è detto : la mensa, l’appalto (“avete mirato ai costi più bassi”), non è vero . Cosa è successo ? E’ scaduto il contratto di appalto che precedeva. Abbiamo dovuto rinnovare un contratto di appalto per la mensa e nell’ambito dell’appalto per la mensa ci sono dei criteri di carattere oggettivo, e il primo dei quali è l’economicità, che hanno dato luogo a una certa soluzione , che poi è una economicità estremamente irrilevante, di pochi centesimi. Quello che vi posso assicurare, anche perché pare e ho avuto sentore che in questi primi giorni del servizio mensa vi siano state alcune criticità. Staremo estremamente attenti, sono state già contestate e andremo avanti con sanzioni . E nella misura in cui si ripeteranno, si escluderà anche ovviamente questa ditta dalla gara perchè evidentemente non è che possa fare più di tanto.
Ci rendiamo conto che possono essere i primi giorni , è una ditta che si reintroduce sul mercato dopo alcune difficoltà precedenti, quindi può darsi che abbia delle criticità e comunque se questo si ripete oltre un certo limite non è possibile più continuare con questo appalto. Questo lo dico subito sin da ora a tutti quanti,mi assumo la responsabilità di quello che dico.
Per quanto riguarda l’ISEE …
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