martedì 31 agosto 2010

GELMINI: "Ecco come immagino il primo giorno di scuola di Emma..."

 
Come vorrei la Scuola per mia figlia Emma?
Immagino una lavagna interattiva multimediale. Il grembiule. L'ebook. Un maestro unico preparatissimo. Una scuola meritocratica dove sia grande l'attenzione per l'inglese e per la musica...
Così il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini racconta come immagina il primo giorno di scuola della sua primogenita Emma, nata il 10 aprile scorso. Lo fa in un'intervista sul numero di Chi in edicola domani, mercoledi' 1 settembre, nel quale posa per la prima volta con la bambina e con il marito Giorgio Patelli durante la loro vacanza a Ischia. E dice: 

Mi sono resa conto che e' piu' facile fare il ministro che la mamma... Però amo i bambini e mi piacerebbe averne due...
 Noi invece lo immaginiamo in un altro modo:


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Di Pietro incontra precari in sciopero fame a Montecitorio...


Roma, 31 ago. (Apcom) - Il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha incontrato nel primo pomeriggio di oggi il gruppo di precari della scuola (in gran parte palermitani) che stanno manifestando con un sit in permanente a piazza Montecitorio, di fronte alla Camera dei deputati. Alcuni di loro sono in sciopero della fame e uno degli scioperanti (Giacomo Russo) oggi è stato medicato all'ospedale Santo spirito dopo un malore, e proprio per questo Di Pietro, dopo aver garantito il suo impegno sul documento elaborato dai manifestanti contro la riforma Gelmini e per il reintegro sul posto di lavoro dei precari considerati in esubero dal Governo, ha rivolto loro un appello a trovare "forme di mobilitazione che vadano oltre lo sciopero della fame".
Secondo Di Pietro "c'è un solo modo di cambiare le cose, è mandare il Governo a casa. Dello sciopero della fame non gli frega niente, questi se vedono il morto, si spostano un po'. Al massimo ti manderanno una letterina di commiato".

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Giacomo ricoverato d'urgenza a Roma. A Milano esplode la protesta: "da domani sciopero della fame"...




Giacomo Russo, uno dei precari della scuola palermitani da giorni in sciopero della fame, e' stato ricoverato d'urgenza a Roma.
E' stato trasportato all'ospedale Santo Spirito per un grave stato di disidratazione riscontrato dal medico che questa mattina ha accertato le condizioni di salute dei lavoratori in presidio davanti Montecitorio. Lo riferisce la rappresentanza sindacale di base Usb Scuola che invita i precari ''ad interrompere lo sciopero della fame e a passare a forme collettive ed organizzate di mobilitazione''.

Intanto la protesta si allarga e domani partirà lo sciopero della fame contro il taglio di 3mila cattedre in Lombardia, di cui 1.200 a Milano. A partire con questa forma estrema di protesta saranno 5 insegnanti precari, che sperano che poi l'iniziativa si allarghi a macchia d'olio. Ad annunciarlo, un appello che sottolinea come gli insegnanti precari "nella piu' totale incertezza sugli organici e sulle nomine si vedono costretti a questa forma eclatante di protesta per reagire alla condizione di invisibilita' e di estrema precarieta' cui sono inchiodati e per richiamare l'attenzione della pubblica opinione". L'inizio della protesta e' previsto per domani..
Alle 10.30 ci sara' una conferenza stampa e l'indizione dello sciopero della fame ed alle 15 verra' costituito un presidio di fronte all'ufficio scolastico regione di via Ripamonti 85, dove ci sara' la recinzione simbolica della "scena del crimine". Durante la conferenza stampa verranno presentate altre due iniziative: un'assemblea unitaria di tutti i precari per il 4 settembre ed una manifestazione di tutta la scuola per l'11. L'iniziativa ha l'adesione della Cgil e di altri sindacati di base. Il comunicato stampa sottolinea come i tagli quest'anno investiranno soprattutto le scuole superiori e, cosa particolarmente significativa, il rapporto fra insegnanti di sostegno specializzati e alunni con certificazione. I primi dimunuiranno, mentre i secondi aumenteranno.

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lunedì 30 agosto 2010

Il "dopo Cristo" della Gelmini... (di Pippo Frisone)

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  di Pippo Frisone

Non è da oggi che il camaleontico Ad della FIAT Marchionne va sostenendo che la globalizzazione ci ha scaraventati irrimediabilmente nell’epoca “dopo Cristo”.
Cosa ciò significhi basta chiederlo agli operai di Pomigliano o a quelli di Melfi.
“Dopo Cristo” per Marchionne significa aumento della produttività, maggiore flessibilità, utilizzo pieno degli impianti giorno e notte, meno diritti contrattuali agli operai, licenziamenti.
Altrimenti gli investimenti vanno in Serbia o in Polonia.
Il “dopo Cristo” della scuola, invece, è iniziato con la finanziaria del 2009, quella approvata dal consiglio dei ministri in mezz’ora (L.133/08), fortemente voluta da Tremonti, con la faccia della Gelmini e tagli da 8miliardi che significano 85mila cattedre + 45mila posti ATA in meno (130.000).
Gli effetti sono stati e saranno una forte riduzione del personale in servizio (43 mila in media all’anno per un triennio fino al 2012).
Aumento degli esuberi di ruolo (oltre 5mila) soprattutto nelle scuole del centro-sud.
Licenziamenti e disoccupazione per migliaia di precari annuali (almeno 10mila).
Riduzione dei finanziamenti alle scuole che vantano dal ministero un miliardo di euro di arretrati.
Taglio del 50% alla formazione e alle supplenze.
Tagli al tempo pieno e al tempo scuola degli studenti.
Minori risorse all’integrazione di alunni stranieri e handicappati.
Blocco per un triennio del contratto nazionale, riduzione dei diritti contrattuali, rilegificazione.
Ulteriore rinvio delle elezioni delle RSU e loro probabile superamento.
Inasprimento delle sanzioni disciplinari e dei rapporti gerarchici.
E’ un dopo Cristo della scuola molto pesante quello voluto dalla Gelmini, in controtendenza a quanto sta avvenendo negli Stati Uniti o nella maggior parte dell’Europa, dove le risorse destinate all’istruzione, formazione e ricerca vengono aumentate e non tagliate, dove si investe per aiutare i rispettivi paesi ad uscire dalla crisi.
In Italia, invece, si tagliano le risorse sulla conoscenza per fare subito cassa, mettendo così a rischio il futuro d’intere generazioni, condannando così il paese ad un inarrestabile declino.
Perciò il “dopo cristo” della Gelmini, al di là della strumentale solidarietà mostrata all’Ad della Fiat (“è giusto che la Fiat non rispetti la sentenza...”), è ancora peggio di quello di Marchionne.
Senza investimenti e senza futuro.
E’ un “dopo Cristo" solo per poveri cristi!




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domenica 29 agosto 2010

Discorso All'Umanità (Charlie Chaplin, 1940)

Il grande dittatore è un film del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin.
  
Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare ne conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!

Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto – "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo" – non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi ,voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, e
liminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!

Hannah puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia. Guarda in alto Hannah le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto Hannah l'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.

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