
(ASCA) - Roma, 9 giu - Introdurre il merito nel sistema d'istruzione italiano. E' questo l'obiettivo di due progetti messi in campo dal Miur e presentati, a Palazzo Chigi, dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Si tratta di ''Valorizza'', dedicato ai docenti, che ha premiato 276 insegnanti con una mensilita' di stipendio in piu', e ''Valutazione per lo Sviluppo della Qulita' delle scuole'', riservato alle scuole medie per sperimentare modalita', strumenti e risorse per la valutazione degli istituti.
Il tutto, ha spiegato il ministro, ''è partito a febbraio 2011 e ha coinvolto complessivamente 110 istituti scolastici con la finalita' di innalzare la qualita' didattica e favorire le condizioni di lavoro degli insegnanti''. Per il primo progetto ''Valorizza'', il 31 maggio sono stati pubblicati, presso ciascuna scuola, i nomi dei docenti selezionaliti dal progetto: in tutto 276. La sperimentazione ha coinvolto 905 docenti di 33 scuole in Piemonte, Lombardia e Campania.''I docenti maggiormente apprezzati nell'ambiente scolastico - ha aggiunto Gelmini - circa il 30%, saranno premiati con una mensilita' di stipendio in piu'''. Per giungere a questo in ogni scuola si e' costituito un ''nucleo di valutazione'' composto dal dirigente scolastico e da due docenti eletti dal Collegio docenti.Con il progetto Vsq invece, ha proseguito, ''si misurano la qualita' dell'apprendimento e il lavoro di equipe svolto nelle scuole''. Il progetto riguarda 77 scuole delle province di Arezzo, Mantova, Pavia e Siracusa, di cui 69 istituti comprensivi e 8 scuole secondarie di primo grado, circa 5.600 docenti e 57.000 famiglie. Gli elementi principali del progetto sono la misurazione del miglioramento degli apprendimenti degli studenti e le analisi valutative condotte da commissioni di valutazione su tutto il contesto scolastico. Entro il mese di dicembre a ciascuna scuola sara' presentato un rapporto dettagliato con l'analisi dei risultati degli apprendimenti e con le valutazioni delle commissioni.Infine, per il 30 giugno e' in programma un incontro seminariale con il ministro e gli istituti coinvolti in entrambi i progetti per discutere e analizzare le esperienze vissute sul campo.''Per i progetti - ha concluso Gelmini - sono stati investiti 5 milioni di euro e altri 15 milioni sono andati per potenziare l'Invalsi perche' la scuola non puo' piu' fare a meno di un sistema di valutazione''.
fonte: Asca
lo Sviluppo della Qulità...questo refuso dona gioia al mio cuore in una maniera che non riesco a spiegare a parole ;)
RispondiEliminaComunicato Stampa Cobas Scuola
RispondiEliminaSCANDALOSE DICHIARAZIONI DI GELMINI SUL “PROGETTO-MERITO”
14 GIUGNO A ROMA (ore 10) SEMPRE PIU’ INDIGNATI/E AL MIUR
Grotteschi e scandalosi i contenuti della conferenza-stampa di ieri della ministra Gelmini che ha cercato di spiegare i risultati del cosiddetto “progetto-merito”, le sedicenti sperimentazioni che avrebbero dovuto avviare, secondo il Ministero P.I., il miglioramento della qualità della scuola. Il progetto è parso immediatamente ridicolo ai docenti, che lo hanno respinto all’unanimità in tutte le province dove Gelmini lo voleva effettuare, da Torino a Napoli, da Cagliari a Pisa e Milano. Ieri la ministra ha provato a mascherare il flop totale dichiarando di aver “raccattato” 900 docenti in altre province (non meglio specificate) e 77 scuole in tre province mai ufficialmente coinvolte (Arezzo, Mantova, Pavia), oltre che nell’unica programmata Siracusa. I docenti “promossi” sono solo 276: a “promuoverli” sono stati i loro presidi, due docenti, i loro studenti e le loro famiglie. Quale tasso di incredibile sudditanza verso i presidi e di piaggerie verso studenti e famiglie un tale meccanismo indurrebbe lo capisce anche un bimbo della scuola primaria!! Ma lo scandalo maggiore è che per premiare con una mensilità (circa 2500 euro lordi) aggiuntiva di stipendio (e al MIUR avevano spergiurato di non voler fare gerarchie tra docenti o scuole) 276 docenti e con 70 mila euro alcune scuole prone ai voleri del MIUR si sono spesi 5 milioni e 400 mila euro, mentre, incredibile dictu, altri 15 milioni sono stati stanziati per i prossimi quiz Invalsi, moltiplicando per 5 la spesa sostenuta quest’anno. Il tutto dopo che si sono spietatamente tagliati altre decine di migliaia di posti di lavoro, espulsi i precari in massa, bloccati gli stipendi e gli scatti di anzianità a docenti ed ATA. Come scandali aggiuntivi: 1) Gelmini ha ricordato che con il suo progetto hanno collaborato, e continueranno a farlo, l’Associazione TREELLE (dal braccio destro di Berlusconi, Fedele Confalonieri, ad altri boss industriali come Pietro Marzotto e Tronchetti-Provera) e la Fondazione per la Scuola della Compagnia di S.Paolo, maggiore azionista della Banca Intesa S.Paolo; 2) i sindacati collaborazionisti e compiacenti si sono dimostrati “aperti per una verifica di quelli che saranno i risultati finali”.
Tutto questo non fa che aumentare la nostra indignazione, che esprimeremo in questi giorni nello sciopero degli scrutini (che entreranno nel vivo nella gran parte delle regioni da martedi) e soprattutto manifestando il 14 giugno a Roma (ore 10) davanti al Ministero della (ex-Pubblica) Istruzione contro la scuola miseria e la scuola-quiz, per la cancellazione dei tagli, l’assunzione dei precari, il recupero dei contratti e degli scatti di anzianità, l’eliminazione totale dei quiz Invalsi.
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
10 giugno 2011
La scuola non ha bisogno di classifiche, ma di una valutazione di sistema condivisa
RispondiEliminaComunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
09/06/2011
I dati resi noti dal Ministro Gelmini sulla adesione delle scuole alle sperimentazioni sulla valutazione rendono evidenti le contraddizioni dell'intera operazione fatta senza una precisa finalizzazione, senza parametri condivisi di misurazione e senza una chiara distinzione tra sistema nazionale di valutazione e valutazione dei singoli lavoratori e peraltro con poche risorse a disposizione. Gli insegnanti hanno inviato un chiaro messaggio al Ministro: non si affronta in questo modo il tema della valutazione individuale e di scuola.
E, aggiungiamo noi, non si affronta in una fase in cui sono stati bloccati i contratti di lavoro, gli scatti di anzianità e sono stati tagliati oltre 130.000 posti di lavoro.
La FLC CGIL è disponibile solo ed esclusivamente all'interno del rinnovo contrattuale a discutere di valorizzazione professionale. Per quanto riguarda la valutazione di scuola deve stare nell'ambito più generale della valutazione di sistema, che non può essere un atto imposto ma, proprio perché riguarda una funzione costituzionale, l'istruzione, deve essere definito all'interno di una larga intesa che coinvolga tutti gli attori in campo. Su entrambi i temi la FLC CGIL ha le proprie proposte ed è disponibile a discuterle.
È ora quindi di cessare i messaggi demagogici sui bravi e cattivi insegnanti e sulle classifiche delle scuole: non si possono scaricare i problemi del nostro sistema di istruzione solo sulle spalle di chi tutti i giorni lo fa funzionare. Non è consentito soprattutto a chi ha contribuito ad impoverirlo.
Serve una assunzione di responsabilità di questo Governo. Contratti, organici e precariato: queste sono le priorità. Per questa ragione nella giornata di ieri la FLC CGIL ha chiesto un incontro alla Presidenza del Consiglio.
http://www.flcgil.it/comunicati-stampa/flc/la-scuola-non-ha-bisogno-di-classifiche-ma-di-una-valutazione-di-sistema-condivisa.flc
Che grosso problema per l'Italia avere un ministro della pubblica istruzione ignorante, solo una zucca vuota può pensare di migliorare il sistema scolastico in questo modo,farebbe meglio a comprarsi una bella zappa...
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