giovedì 6 marzo 2014

E SE INVECE DELL’INVALSI ACQUISTASSIMO COMPUTER?...

di Vincenzo Pascuzzi


Cari Renzi, Giannini, Faraone, Ajello

Facciamo un po’ di conti.

Premessa 1. 
“Per numero di computer siamo agli ultimi posti: appena 6 computer per 100 alunni in quarta elementare. Contro una media europea di 16 computer e i 32 della Spagna e i 33 della Danimarca.” Salvo Intravaia, la Repubblica, 3 marzo 2014


Premessa 2. 
“Il funzionamento annuo a regime dell’INVALSI richiede l’assegnazione di un finanziamento pari a € 14.000.000” Marco Barone, “Quanto costano le prove Invalsi?”, 27 febbraio 2014


Assumendo l’ipotesi estrema di destinare tutti i 14 mln di euro annui dell’Invalsi all’acquisto di computer da destinare alle scuole, potrebbero valere i calcoli seguenti.
- con 1.000 euro si acquistano n. 3 computer 
- con 14.000.000 si acquistano n. 42.000 computer
- i circa 600.000 alunni di quarta elementare corrispondono a 6.000 centurie 
- 42.000 computer : 6.000 centurie = 7 computer a centuria
- 6 computer attuali + 7 computer nuovi = 13 computer totali


Sarebbe un bel passo avanti verso la attuale media europea di 16 computer o no?




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1 commento:

  1. Sono assolutamente d'accordo…al punto che, quest'anno, aderirò a ben due giornate di sciopero per boicottare questa assurdità, e mi priverò di una bella fetta del mio già misero stipendio, per dimostrare, con questa scelta, l'inutilità e l'insensatezza di questa pratica che, dopo oltre 10 anni, non ha dimostrato e, peggio, concluso, nulla, che è del tutto anacronistica, specie in classe seconda, e contraddice tutte le linee guida e le indicazioni della neurolinguistica per l'apprendimento della letto-scrittura, ma anche della matematica (…si andassero a leggere la Lucangeli i cosiddetti curatori dell'INVALSI) ma sono talmente certa che, nonostante tutte le dichiarazioni di intenti dei vari "renzi", resteremo, come sempre inascoltati, che ho smesso di scrivere e parlare; il parere delle maestre e dei maestri che tutti i giorni entrano in classe e si rimboccano le maniche, in solitudine, senza risorse, formandosi senza riconoscimenti, facendo fronte ad un'inutile burocrazia, sottopagati e non riconosciuti, per accogliere i bambini e le bambine e rispondere a tutti i loro bisogni, e non solo a quelli della testa/di apprendimento, ma anche quelli del cuore, della "pancia"…NON INTERESSA REALMENTE A NESSUNO. E se tutti i soldi che l'INVALSI spende per organizzare queste prove li dessero a noi, per materiale, uscite, progetti, pagamento attività aggiuntive, sarebbe un altro mondo…non ho perso la speranza e la voglia di lottare, ma è molto faticoso interfacciarsi con chi di scuola non ne sa nulla, perché chiuso nei propri uffici a sbrigare le proprie carte e che non ascolta e non vuole realmente cambiare e fare i bene della scuola e dei bambini.

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